Il Principio - The Principle

Ognuno di noi possiede la verità, intraprende quindi il proprio cammino infinito per conoscerla. Questa è l'essenza del sentire, la luce dell'esistenza. Questo è il cammino che in ogni passo del sogno ci porta dal possedere la verità ad essere la verità.
Each of us possesses the truth, then undertakes his endless journey to know the truth. This is the essence of feeling, the light of existence. This is the path that in every step of the dream leads us from having the truth to being the truth.

Monday, 25 August 2008

Crescita esponenziale




Il penultimo passo è a metà del cammino.

Siamo troppi.

Non sono il solo ad aver avuto questa intuizione sul calcolo esponenziale, qualcuno ha proposto un geniale esempio che esplica la natura del pericolo: l'esempio della crescita esponenziale dei batteri in una bottiglia.



Supponiamo che dei batteri in una bottiglia abbiano sempre tutto il cibo di cui necessitano e che il loro unico limite siano le pareti della bottiglia stessa e supponiamo che ogni batterio ne produca per mitosi un altro del tutto simile ogni minuto. Supponiamo ad un certo istante di avere un solo batterio nella bottiglia. Un minuto dopo ne abbiamo 2, due minuti dopo 4, tre minuti dopo 8 e così via. Supponiamo che la bottiglia si ripieni di batteri in un'ora. Dopo quanto tempo pensate che la bottiglia sia per metà piena? Dopo mezz'ora? Errato. La bottiglia è piena per metà dopo 59 minuti. Dal momento che il numero di batteri raddoppia ogni minuto vuol dire che un minuto prima dello scadere dell'ora devono occupare metà della bottiglia. E' la legge della crescita esponenziale. Immaginate di essere un batterio e che il mondo sia la bottiglia. Vi preoccupereste nel momento in cui vedeste ancora metà della bottiglia vuota o credereste che ci sia ancora un sacco di spazio? Supponiamo che un minuto prima che la bottiglia sia completamente piena si aggiungano tre bottiglie identiche alla prima in cui ripartire i batteri. Avrebbero in totale quattro volte lo spazio che avevano complessivamente in partenza. Quanti minuti in più ci vorrebbero per occupare tutto lo spazio disponibile? La risposta è 2. Se avessimo quattro bottiglie invece che una fin dall'inizio ci vorrebbe un ora e 2 minuti per occupare tutto lo spazio disponibile.

Adesso applicate tutto il ragionamento alla popolazione mondiale, allo spazio ed alle risorse. Ci sono molti fattori in più da considerare, tra cui la crescita esponenziale della conoscenza tecnologica, che modifica le modalità di consumo di spazio e risorse, quindi è impossibile fare predizioni esatte, eppure, quanto manca perché metà della bottiglia sia piena?

Fonte dell'esempio:
http://www.worldpopulationbalance.org/pop/bacteria/index.php

Sunday, 24 August 2008

Osservazione di un istante

Ha il viso stupendo, in rivoli meravigliosi di sguardi assorti sfuma l'immagine della sua visione. Stretta la stanza, stretto il dolore, rientra sotto la pelle e non lo sento più intorno a me. Sfioro la superficie e provoco anelli concentrici sul tocco della pelle, per metà incorporeo, per metà feribile. E mi allontano da me, come anima nell'assaggio di una futura morte, altro nome della vita dai quali volgono lo sguardo. E mentre mi osservo uno dei due pensa che molti non assaggiano i sapori quando hanno un nome diverso. Sono l'osservatore e sento i pensieri dell'immagine riflessa, ma l'umiltà cede posto allo sconforto, ricordandomi che sono l'origine di ciò che osservo, e non mi sento più saggio, ma debole e perso. Le sirene non voleranno mai, eppur desideriamo il loro canto. E colui che desidera il cielo potrà mai desiderare il canto di una sirena, che solo la voce al cielo potrà offrire, forse per ingannarlo e morderne famelica il colore intenso e sfuggito al crepuscolo? Più mi sento indifferente alle ferite e meno credo di vivere, più ascolto il dolore di ogni taglio e più credo di essere debole. Scivolo, senza rabbia, scivolo nel tempo, fermo e solido, mi osservo. Osservazione di un istante lungo come un velo che copre il tempo esteso che percepisco in ogni direzione come vicino.


 

L'osservatore silenzioso che dall'alto mi osserva

Ho visto angeli spiccare un salto immenso, alzarsi in volo, dopo aver vissuto tra gli uomini, e ritrovarsi a metà del volo sfiniti. Li ho allora visti volgere lo sguardo alle proprie ali e vedere gli uncini ai quali erano appese mille illusioni lasciate dall'immersione nel sogno apparentemente intangibile di mille pensieri di mille anime diverse. Ho visto diavoli compiacersi della propria condizione e torturare la propria pelle una volta privi di prigionieri. E angeli e diavoli non differiscono, gli uni sono gli altri differentemente giudicati.

Così come la spiga di grano si innalza dritta e fiera verso il sole, resta solida nella terra al tocco del vento ed una volta matura china il capo, comprenderemo di aver raggiunto il cammino della conoscenza quando chineremo con umiltà il capo, la mano sporca di fango, non come servi, ma come chi volge lo sguardo verso la terra e le orecchie verso il mondo. Le illusioni sono il mezzo per raggiungere la conoscenza, ma essa si trova lontana dallo sguardo. Dove ti trovi adesso? Solo tu lo sai.

Io sto roteando nel silenzio dentro un'illusione e giro da giorni tanto che non provo più la vertigine. E sono l'osservatore silenzioso che dall'alto mi osserva, ogni tanto sorride, occhi gentili e lontani.

Thursday, 7 August 2008

L'ultima pagina

Ho sognato di camminare abbracciandoti ed eravamo uno. Tu eri in me, al risveglio. Nella notte sentii il dolore, a me fu donata la vita. Così mi chiesi se eri mai esistita, realmente, perché ho percorso da solo quella strada e non potrebbe essere stato altrimenti. Non c'era un lieto fine. Non c'era il lieto fine. Non c'era. Dovetti leggere l'ultima pagina a lungo, lentamente, e non fui incredulo delle lacrime. Non potevo credere che quelle fossero realmente le parole che stavo leggendo. La bellezza struggente di quell'ultima pagina cambiò il colore dei miei occhi ed ancora oggi provo un'inebriante sensazione allo stomaco, che spezza la realtà ogni qual volta pensi a quelle parole. Ma non le saprai mai. Sai, era vero, l'aveva amata e lei era morta. Adesso ricordo. Ricordo che non si era fermato davanti alla sua finestra, ma davanti al suo letto. Non poteva vederlo, perché stava morendo in silenzio, sognando. E non poté mai dirle addio. E non poté mai dirgli addio. Ho pianto, perché lui ha continuato a vivere fino al giorno in cui mi ha raccontato la sua storia. Siamo soffi di vento nel vento, amanti della polvere e del profumo che ci accompagna, piccola mia, la fine è già scritta e non ricordiamo il giorno in cui abbiamo deciso le parole che ne sarebbero state il sigillo. Combattiamo per raccattare quei piccoli frammenti di sorriso e non vogliamo mai alzare lo sguardo per vedere dove siamo realmente. Sto appassendo e solo ora mi rendo conto che non sei reale, perché solo io posso morire.

Sunday, 3 August 2008

Augurio agli innamorati - A wish for lovers

Vi auguro di imparare non a volgere i vostri passi verso un traguardo comune, bensì di riscoprire insieme il traguardo in ogni passo, poiché questa è la vera natura di un cammino.

Vi auguro di riscoprire la vera bellezza specialmente quando avrete imparato a vederla attraverso gli occhi di chi amate, poiché allora sentirete la sua vera bellezza.

Vi auguro di imparare a mettere la musica, là dove l'altro metta le parole.

Vi auguro di essere sempre sinceri l'uno con l'altra, così che della verità dell'altro possiate innamorarvi profondamente.

Vi auguro di chiamare casa qualsiasi luogo in cui vi terrete per mano, poiché casa è ovunque ci si senta liberi.

Vi auguro di pronunciare ogni parola, di muovere ogni gesto, di vivere ogni respiro insieme, così come fareste quando siete soli, poiché così fanno i bambini nella loro sincera semplicità.

Vi auguro di scoprire che la vera forza risiede negli atti di amorevole umiltà, nell'ascoltare quando invece vorreste parlare, nel tacere quando saprete muovere il silenzio come una carezza, nell'aprire il vostro cuore invece di chiuderlo nell'illusione di poterlo proteggere.

Vi auguro di non voler mai insegnare nulla a chi amate, bensì di imparare reciprocamente l'uno dall'altra ogni giorno della vostra vita insieme.

E che questa vita sia lunga e serena, che il vostro passo sia saldo in salita così come in discesa, e che nel pensare ad ogni momento vissuto insieme, possa il sorriso dipingersi sui vostri volti.

Possa l'amore essere il vostro maestro.

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My wish is that you may learn to turn your steps not just towards a common goal, but to rediscover the finishing line together in every step, for this is the true nature of a journey.

That you may discover the beauty of looking through the eyes of the one you love, only then will you find true beauty.

That you may learn how to put music where the other puts words.

That you may always be honest with each other, in order to fall deeply in love with each other's truths.

That you may call home any place where you hold hands, because home is wherever you feel free.

That you may pronounce every word, make every gesture, live every breath together, just as you would when you are alone, because this is what children do in their honest simplicity.

That you may discover that real strength lies in acts of tender humility, listening when you'd rather talk, keeping quiet and moving silence like a caress, opening your heart instead of closing it in the illusion of being able to protect it.

That you may never desire to teach anything to the one you love, but only learn from each other every day of your lives.

And may this life of yours be long and serene, may your steps be steady on the uphill stretch as well as on the downhill one, and may a smile come to your lips every time you recall the moments spent together.

May love be your master.