Il Principio - The Principle

Ognuno di noi possiede la verità, intraprende quindi il proprio cammino infinito per conoscerla. Questa è l'essenza del sentire, la luce dell'esistenza. Questo è il cammino che in ogni passo del sogno ci porta dal possedere la verità ad essere la verità.
Each of us possesses the truth, then undertakes his endless journey to know the truth. This is the essence of feeling, the light of existence. This is the path that in every step of the dream leads us from having the truth to being the truth.

Saturday, 27 February 2010

Riflesso contrario

Alla fine diventò ciò che credeva lei fosse diventata. E le donò una sofferenza che credeva destinata a lui. Adesso piange e ride sull'ironia della vita, meravigliosa e tremenda, riscaldandosi le mani sporche del suo gesto al calore del sangue copioso di lei, in un silenzio che un tempo era scelta e adesso cala denso dalle pareti del cielo nella sua testa. E camminerà ancora, perché la vita non ha ancora terminato di vederlo camminare.

Friday, 26 February 2010

Come un sorriso che non si annuncia

Mi abbandono in una sinuosa sensazione di perdizione meravigliosa oltre il conosciuto, più spontanea e naturale di un pianto, meravigliosa mi riempie come un sorriso che non si annuncia.

Illusione d'errore

Quando credi di sapere quanto ti stai sbagliando, non sai quanto ti sbagli.

Wednesday, 17 February 2010

Calore

In onde di desiderio, in cerca di un rifugio, con la meraviglia dei bambini negli occhi, la sincerità della pelle, nell'ultimo saluto che cela un ritrovarsi nella somiglianza, un linguaggio antico al di là delle parole, l'odore che scivola copioso, libero s'eleva e si espande, creando un ricordo, risvegliandone infiniti, fondendosi nella magia di uno scambio continuo e reciproco, dove nessuno ruba calore, ma vive in quella temperatura identica che meraviglia al contatto e comunica in ogni movimento, al ritmo del respiro nel respiro.

Tuesday, 16 February 2010

Cicli

Fui fuoco, arsi d'energia in anima, m'illuminai d'ogni cosa e ogni cosa illuminai, per sfiorare l'universo e dimenticare, restituirmi al tutto e divenire.


Fui terra, roccia dura e monti e valli, e grandi terremoti, e argilla, erba e vita, nascita e morte, bocca e cibo, per essere e sentire, nascere e vivere.


Fui acqua, caddi piovendo e mi persi in ruscelli e fiumi, inseguendomi e ritrovandomi, giocando col cammino, assaggiando colori e forme, per conoscere e capire entrando profondamente in tutto, fino al ventre del mondo.


Fui aria, respiro del mondo nel respiro, libera e leggera sopra le illusioni, profonda in sangue e vita, materia flebile del divenire, invisibile in carezze sulla pelle, portatrice di sogni.


E sarò il ventre della terra e acqua sua vita, nascerò da aria in fuoco.


E sarò luce e suono, ricordi e sogni, frammento d'anima.

Monday, 15 February 2010

Come è

Tutto l'universo cospira affinché io sia me stesso. Tutto l'universo cospira affinché io non sbagli rispetto a me stesso. Tutto l'universo cospira affinché mi abbandoni ad esso senza abbandonare me stesso. Eppure un grande meraviglioso umano errore l'ho fatto. E sono ancora me.

Sunday, 14 February 2010

Nascendo

Nascere è doloroso. Appena finito, sarò pronto per partire.

Domande

Non cercate le risposte al di fuori di voi, cercatele dentro di voi. E quando le avrete trovate, lasciate che scorrano come sabbia nell'illusione del tempo. Perché le risposte sono caduche, cambiano con voi, evolvono con il vostro evolvere. Ciò che vi ricorda chi siete sono le domande. Esse sono persistenti, sono il motore delle vostre azioni, la direzione del vostro cammino.

Saturday, 13 February 2010

L'assassino

Temeva che volesse ucciderlo. Si rese conto di sbagliarsi mentre lo uccideva.

Thursday, 11 February 2010

Fuoco nell'acqua

Arda il fuoco, brucia in esso, liberati delle illusioni e della tua falsa pelle. Ama. Lascia che il fuoco si consumi nell'unione, lascia che mangi ogni involucro, lascia che mostri l'energia oltre il desiderio. Ridi e lascia che la pioggia rida piangendo su di te, sanando la tua pelle, lasciando che ricompaia più forte e vera. E piangi, adesso, rinato. Lascia che il fiume scorra nell'oceano, fluisci con esso in questo universo immenso. Oltre il tempo, ama l'oceano che ogni lacrima di pioggia avrà alimentato, immergiti in esso mentre esso impara la tua forma. Sii acqua nell'acqua, respiro nel respiro, anima abbracciata. E liberati del nome. Non chiamarlo più amore. Accogli la vita.

Piccolo solo

Piccolo solo, sorpreso, è uno scartato. A lui non è stato concesso di salire nella luce. Adesso è solo. Bloccato in un piccolo cono di penombra. Una luce flebile della quale ignora l'origine. Per terra, mattoni in rilevo, scuri, colore delle ombre. Intorno a lui, oscurità talmente densa da sembrare solida. E' questo il momento in cui vibra. Per pochi istanti si intravede l'immagine del se adulto, intermittente su quella di lui, piccolo. E' questo il momento in cui la mente si frantuma, la coscienza non sopporta l'evidente verità. E' solo, imprigionato da mura vuote ed impercorribili, in un istante eterno, indifeso. Sa che col passare del tempo la solitudine lo porterà a desiderare che qualcosa esca dall'oscurità. Qualcosa che ponga fine a quella situazione. Morte, magari. Almeno dolore reale e percepibile oltre questa litania infiammante che stringe la sua mente in monotona morsa perenne. Perderà il senso del tempo. Lo sa. E sa che non riuscirà a sperare realmente che qualcosa di piacevole possa spuntare da quell'oscurità. Per quanto per un istante possa essere di conforto l'idea che proprio quell'oscurità possa essere solo una facciata, che dietro le cose più spaventose a volte si nascondono le cose più belle, subito dopo un pensiero ancora più terribile ritorna a braccarlo. Il terrore che da quell'oscurità non esca nulla. Mai. La solitudine è dentro di lui. E' il mostro che lo mangerà da dentro. Ma la vita riserva sempre soprese. E' un bambino ed i bambini si meravigliano, riescono a vedere ciò che gli adulti non vedono. E' davvero un bambino? Non ricorda. Forse non è nemmeno vivo. Cos'era venuto a fare qui? Da dove? Un attimo di lucidità, si rende conto di star perdendo coscienza dei suoi ricordi. Forse accade perché erano fasulli. Forse tutto è illusione e se solo si muovesse nell'oscurità si sveglierebbe dall'incubo. Ma non ci crede realmente. Ha paura di spostarsi dal cono di penombra, anche se sa che prima o poi dovrà fare qualcosa, perché stare fermo non fa altro che alimentare la solitudine e la paura della stessa. Prova a muoversi. Un passo verso il limite del cono d'ombra. Un altro ancora. Un terzo ed è al limite. Pensa che se dovesse accadere qualcosa di terribile, per quanto lo terrorizzi, almeno cesserebbe un'agonia che potrebbe continuare chissà per quanto se non dovesse avere il coraggio di provare. Quattro. Sfuma nel buio. Cinque. Si volta. Il cono di penombra è appena percepibile. Sei. Com'è possibile che sia già così lontano? E' come se l'oscurità fosse nebbia uniforme. Sette. Ormai percepisce il cono di penombra solo sforzandosi e non è nemmeno così certo di vederlo. Otto. E' nel buio, non sa dove sta andando. Sente i mattoni in rilevo sotto i piedi. Non accade nulla. Nove. Vorrebbe ricordare come era arrivato. L'oscurità era lì da prima che arrivasse? Improbabile, come avrebbe fatto ad attraversarla fino al cono di penombra altrimenti? E' più probabile che si sia formata dopo. Era qui per la luce. Quando la luce se n'è andata, probabilmente l'oscurità si è formata intorno a lui. Non ricorda da dove proviene. Non ricorda nemmeno il suo nome. La paura che prova, sa di non averla provata mai prima d'ora. Dieci. Sa una cosa, però: l'idea che si era fatto dell'inferno, era veramente migliore di tutto questo.

Monday, 8 February 2010

Fiducia sincera

Mi fido maggiormente di una persona sincera rispetto ad una che dice sempre la verità.

Friday, 5 February 2010

Idea e azione

La differenza tra idea e azione è la stessa che c'è fra ciò che crediamo di conoscere e ciò che conosciamo.