Il Principio - The Principle

Ognuno di noi possiede la verità, intraprende quindi il proprio cammino infinito per conoscerla. Questa è l'essenza del sentire, la luce dell'esistenza. Questo è il cammino che in ogni passo del sogno ci porta dal possedere la verità ad essere la verità.
Each of us possesses the truth, then undertakes his endless journey to know the truth. This is the essence of feeling, the light of existence. This is the path that in every step of the dream leads us from having the truth to being the truth.

Sunday, 16 December 2007

Si addormenta nell'anima

Si consuma la tragedia della falsa maschera, la bellissima d'alabastro, che nel nero del sangue infetto annega, mentre l'angelo avvizzisce nel vizio, ricercando nell'orgoglio un posto tra gli uomini, ma non sopporta l'umana malattia chi uomo non è, abbrutendo inesorabilmente, parzialmente cosciente del suo degrado. La colpa stringe nello stomaco al ritorno del sole, quando già nella piccolezza di una stanza buia cerca di filtrare il grido d'aiuto strozzato ch'egli avrebbe voluto pensare di essere stato un tempo capace di sentire nelle emozioni più profonde, quando ancora riteneva di poter ascoltarle chiaramente. E se fosse una tortura per la sua stessa purificazione e crescita? Può la perpetuazione estremamente assillante di un peccato essere forma di espiazione del peccato stesso? Gli occhi si fanno già stanchi, ormai non si sente nemmeno vicino a ciò a cui aspirava, lentamente perde l'ideale, per crollare in un angolo buio del mondo. Se fosse stato solo, si sarebbe salvato? Debole, impreca al cielo, finché anche questa droga perde effetto, si chiede allora se imprecare contro lui stesso sia ancora bestemmia. E si addormenta nell'anima.


Sunday, 2 December 2007

Trame di cartapesta

Perché ho visto e sentito e mi muovo come onda nel mondo, abbraccio tutto abbandonando l'idea di me per ritrovarla amica e compagna di viaggio, verso l'io che è io nel tutto e tutto nell'io. Cosa resterà di questo mondo meraviglioso e doloroso, dove inganni intricati e cristallizzati resistono all'infrangersi delle poche onde di chi cerca? Se vuoi un nuovo dolore, ho un immagine per te, ma è tanto fragile quanto il tempo che le resta da vivere. La meraviglia della tua esistenza è il fatto stesso che tu esista e riesca a sorridere mentre cammini su trame di cartapesta, sogni volubili nel vortice di pensieri globali, che si irradiano fino alla barriera dell'illusione, ritornano mutati dall'unione con la visione del tutto, pur esprimendo linguaggi che ancora non riesci a riconoscere. Ho visto trame bellissime, la meraviglia del modo in cui si formano, la loro inconsistenza percepibile, la loro eternità in mutevoli forme. Perdi l'idea di te per ritrovare il tuo vero io, navigando su trame di cartapesta.

Thursday, 29 November 2007

Riflessione petulante




Chi ribadisce in modo petulante un concetto tende a sovrapporre al desiderio di condividere tale concetto con gli altri il desiderio che gli altri mostrino approvazione.




Chi ribadisce in modo petulante un concetto tende a sovrapporre al desiderio di condividere tale concetto con gli altri il desiderio che gli altri mostrino approvazione.


Chi ribadisce in modo petulante un concetto tende a sovrapporre al desiderio di condividere tale concetto con gli altri il desiderio che gli altri mostrino approvazione.


Chi ribadisce in modo petulante un concetto tende a sovrapporre al desiderio di condividere tale concetto con gli altri il desiderio che gli altri mostrino approvazione.

Saturday, 24 November 2007

Pensiero della sera

E' un mondo difficile, dove i nemici cercano di mettertelo in culo e gli amici ci riescono.

Friday, 16 November 2007

Non credo nel credo che non creda in me


Non credo nel credo che non creda in me. Se credessi in un dio vorrei che tale dio credesse in me, non vi è dio in mente umana che sia privo di adoratori. Non credo al credo che imponga la coscienza dell'indegnità, la persecuzione dell'errore, la penitenza come base dell'azione. Sento che il credo a me più vicino sarebbe quello in cui si doni energia al desiderio di conoscere se stessi, di evolvere, di crescere camminando, di comprendersi vicendevolmente, muovendo ogni passo sul cammino che ha come base componente il rispetto, aprendo la propria mente, dimenticando il possesso in funzione dell'essere, comprendendo la vera natura dell'illusione, abbandonando le classificazioni di giusto e sbagliato in favore di discernimenti soggettivi e relativi, nobilitando la meraviglia della vita umana come sistema complesso di universi comunicanti ed apprezzabile solo dalla razza umana stessa, incoraggiando l'apprendimento dall'errore, la sincerità del pensare e del comunicare, l'esaltazione dell'individuo come universo infinito nell'insieme infinito di universi, che non porti la coesione del gruppo a perpetuare azioni il cui scopo tacitamente accordato e non consciamente compreso sia quello di lenire la paura cercando conferme nella condivisone di un credo solo per propria imposizione e non per profonda comprensione e sentire, nel tentativo di mettere a tacere il desiderio di verità che genera insicurezze e sensazioni di mancanza di solidità e protezione.

Così vedo intorno a me visi che mi rimproverano perché non perpetuo i riti che servano a rendere grazie al divino punitore, il benevolo che così creò le regole dell'universo per il mio stesso bene. Così vedo vicini a me visi tristi che credendo la mia via uguale alla loro via vedono i miei passi prendere una direzione sbagliata. Così vedo vicini a me visi tesi che celano il rancore di anni, nato dal non aver ottenuto dal cammino intrapreso ciò che chi mostrò loro il cammino promise come traguardo dello stesso, se avessero mosso passi esclusivamente nella direzione indicata dagli insegnamenti di colui il quale conobbe per primo la strada. Avrebbero accettato il messaggio nel quale credettero anche se il messaggero si fosse rivelato diverso da come lo desideravano o avrebbero forse reso inscindibili messaggio e messaggero, così come avrebbero forse reso inscindibile ogni messaggio o porzione di esso da ogni altro messaggio? I passi compiuti in funzione di un desiderio che non sia quello del proprio vero io o su una strada che non sia quella del proprio vero sentire, cercheranno un giorno di ritrovare il loro equilibrio, nella loro relativa verità dell'essere. Così vedo demoni ed in loro scorgo angeli giudicati. Così vedo desideri messi a tacere ed i demoni che un giorno diverranno, come conseguenza della prigionia e della tortura, della privazione della loro libertà di essere ed esprimersi e del loro diritto ad essere compresi anche se non soddisfatti.

Credo nel credo che non sia solo un credo, bensì il dinamico fluire di infiniti credi, credo nella rete di vite, nell'evoluzione dell'io attraverso la conoscenza di se stessi come base di ogni conoscenza ed evoluzione. Credo nel credo sincero della verità.

Il motore di ogni azione

Non vi è passo umano che non sia mosso all'origine da un desiderio.

Friday, 9 November 2007

Sono stanco

Se bruciando di nero resto immobile, non vinco. Perdonami maestro. Se bruciando di oscurità mi dimeno, sono debole. Perdonami maestro. Se bruciando di oscurità cammino per le strade sincero nella mia debolezza, fermo nel mio credere, cosciente del mio illudermi, allora non mi interessa di vincere, non mi importa se sono debole. Addio maestro.

E tu, maestro, sai che tornerò.

Se tratto il me di un istante come uno stupido nel successivo, sono come il genitore che giudica inezie i problemi del figlio piccolo, nonostante il grande dolore che questi prova. Ed i primi dolori del figlio saranno fortemente impressi nella sua memoria incosciente. Egli non avrà chiesto compassione, ma comprensione.

Così avanzo, in questo nero periodo, dove anche il mio corpo decade disfacendosi con la lentezza vitale degli alberi, sotto fiamme inconsistenti, petali e foglie, nere piume, pelle che brucia.

E non vi è contatto nel sonno, non vi è lo sfiorar di pelle, reale o sognato, non vi è la paura in questo dormire mentre cammino per le strade di questa strano giorno di sole intenso sotto nuvole nere, vedo cristallizzato ogni istinto di fuggire, cristallizzato ogni timore animale, immobile la struttura del mio essere percepibile, ma del fiume interno all'oceano, delle correnti che si avvelenano con carcasse dei miei pensieri, non voglio sapere, né vedere, il fiume verde nero, putrido gorgoglio che mulinellando si restringe verso luoghi ignoti e profondità che temo atavicamente.

Sono stanco... non toccarmi... lasciami dormire...

Per rivedere la luce

Per rivedere la luce dovrò rinascere nell'oscurità. Vedendola intorno a me, mi renderò conto del fatto che da me starà uscendo, che fino ad allora non l'avevo vista perché risiedeva in me, là dove non guardavo. E' tempo di rinascere. Ancora.