Il Principio - The Principle

Ognuno di noi possiede la verità, intraprende quindi il proprio cammino infinito per conoscerla. Questa è l'essenza del sentire, la luce dell'esistenza. Questo è il cammino che in ogni passo del sogno ci porta dal possedere la verità ad essere la verità.
Each of us possesses the truth, then undertakes his endless journey to know the truth. This is the essence of feeling, the light of existence. This is the path that in every step of the dream leads us from having the truth to being the truth.

Thursday, 23 August 2007

Il seme ed il tutto

Un fiocco di neve cade nella tua mano. Si scioglie gocciolando a terra, fluisce assorbito in essa. Una sua parte raggiungerà una nuova forma dell'esistenza nella linfa dell'erba, traspirerà nell'aria, volando accompagnata dal vento, fino a raggiungere il cielo, per tornare alle nuvole. E rinascerà in migliaia di gocce di pioggia e sarà parte di altri fiocchi di neve e forse cadrà nuovamente nella tua mano. Sei in ogni cosa ed ogni cosa è in te, come puoi sentirti solo? L'albero si nutre della terra e la terra si nutre della pioggia. Un tempo era un seme, piccolo, più piccolo della punta delle tue dita, ora non riesci ad abbracciarlo per intero. Non era già tutto nel seme, tante vite, tante energie, sole vento e pioggia, morte e rinascita di tante esistenze hanno donato forza al cuore sotto la sua corteccia e colore e forma alle sue foglie, nutrendosi ha intrecciato i suoi rami, seguendo il sole, abbandonandosi al vento. Ma il suo seme era unico, così, pur nutrendosi del mondo intorno a lui, egli è unico. Così anche tu ti nutri, il tuo corpo si nutre della vita e dell'esperienza sulla sua pelle e dentro di esso, si è costruito ed è cresciuto grazie alla vita che lo circondava, così la tua mente si nutre dell'esperienza, del pensiero altrui, della conoscenza comunicata e appresa, del desiderio, delle emozioni che comunicano con altre emozioni, con immagini e suoni, con la vita nella luce e nell'oscurità, così il tuo spirito si nutre di cammini, nella fitta rete dell'esistenza. Sei il risultato di tante cose, nessuna era tua prima che tu la facessi tua. Eppure il tuo modo di fare tua ogni cosa, il tuo modo di nutrirti e di trasformare il nutrimento in energia e vita, il tuo modo di percepire, assimilare ed elaborare pensiero ed esperienza, è unico. C'è un seme originario in te, un seme nato dal tuo vero io, per la tua esistenza, la prima goccia del tuo oceano. Sei una goccia trasportata in un fiume che sta imparando a comprendere di essere il fiume intero, stai imparando a comprendere la verità che è sempre stata tua.

Wednesday, 22 August 2007

Messaggio nello specchio

Perché vidi il messaggero, distolsi lo sguardo dal messaggio, stupidamente. Specchi sporchi di tempi antichi, bellissimi nella loro superficie annebbiata, dai tratti scuriti degli angoli e dei bordi, la polvere che, al tatto, sembra aver trovato il segreto per passare dall'altra parte, i colori spenti paiono mostrare d'ogni persona un quadro, fedele ad una realtà invisibile di poesia profonda che dolorosamente copre ogni cosa, di malinconia per una vita persa, il cui volto triste sembra imprigionato. E se fosse triste perché vede la nostra prigionia?


Colori Perduti

Cresci, la tua pelle, la tua carne, da elastica si inaridisce, secca come terra arida, solcata dall'esperienza, e l'acqua della vita penetra e lava via i colori che nacquero dal riflesso interiore di occhi meravigliati. Riesci a salvarne alcuni, li chiudi in fondo in un baule, che sommerso tieni in te e troppo profondamente risiede l'antro del suo riposo, troppo difficile pare poterlo raggiungere, aprirlo per usare quei colori. Se solo tu lo chiamassi a te, ricordando che anche quel baule è te stesso.

Monday, 30 July 2007

Il prezzo della libertà

Molti non vogliono essere liberati. Molti preferiscono continuare ad essere sfruttati come burattini in mano ai burattinai, preferiscono non dover sopportare il peso della libertà e dell'indipendenza, preferiscono essere consumati dal sistema al quale sono assuefatti ed essere gettati via quando inutili, pur di avere la garanzia di non dover pensare a niente, di non dover scegliere con la propria testa in totale sincerità e libertà, preferiscono essere condizionati a guidati, se possono non doversi procurare le idee con fatica e con le proprie forze. Preferiscono la menzogna comoda alla verità libera, in un tacito accordo. Molti non vogliono salvare loro stessi, perché nella libertà non vedono salvezza, bensì dannazione. Molti non vogliono sapere la verità, perché con essa sarebbero liberi. Non fidatevi di chi viene per salvarvi, nessuno può farlo al posto vostro.


Saturday, 21 July 2007

Polvere nel vento

Perso, come una foglia morente impigliata in un lembo di vento, amante del vuoto inebriante, trascendente dall'umano limite del concetto nei sensi, inarco la schiena, rilascio le braccia sopra la testa, allungandole a completare la forma. Anima oltre l'anima, essenza primaria trascendente l'origine, scelgo la mia forma umana come ricordo in questo cadere contemporaneamente in ogni direzione, immobile. Respiro tempo, lo assimilo giocando con onde di spazio, espiro un sorriso nel piacere di essere ogni cosa, mentre l'essere mi avvolge cantandomi in poesia di esistere nel centro del mio io, di essere in me, di essere me. Sono il sorriso nel viaggio di un amante verso l'amore, sono la prima goccia di sudore che si unisce alle lacrime della commozione di due amanti che sentono l'emozione della loro unione, trascendendo la paura del passato e del futuro, per essere un istante eterno. Nella bellezza dell'aria che si riscalda sulle loro labbra, accompagnando ogni onda di movimento che si estende oltre l'illusione del tempo, coprendo l'esistenza stessa, piango la meraviglia di ogni canzone ricordata dal vento che respira la nostra polvere nei secoli del nostro dolore, attendendo la rinascita del nostro essere e conoscere, sorridendo la bellezza di ogni fiore che perde un petalo nel vento di un cielo limpido, una lacrima per ogni piccola mano che si abbandona nell'abbraccio di una madre disperata, ascoltandone l'odore, per lasciarmi trafiggere dall'immensità del suo amore, nell'ultimo respiro del frutto del suo grembo. Ogni battito del cuore, suono nel ricordo della mia vita, bacia la meraviglia negli occhi di un bambino, che tutto sente, che ancora vive con lo sguardo nella verità. Piangimi, amore mio, piangimi sempre e sorridi nel tuo vivere immenso, perché non ho avuto paura di amarti. Gioisco ansimando nel dolore di ogni amante sincero che scivolò via da un abbraccio respirando l'odore delle lacrime gentili come frammento del racconto che corre sui popoli, sulle idee, sui pensieri, sopra le cime degli alberi più fieri, dove il sole ancora spera, dove l'uomo ancora torna se stesso, sulle vette più alte dove la pioggia congela le sue poesie in bianchi manti di vellutate carezze ed onde su frastagliati picchi tagliati dal vento, dalla profondità vitale dell'acqua che la sua storia scrisse sotto il cielo. Avrei sempre voluto essere il vento. Sono vento. Volo immenso sulle tue città, e piccolo e tiepido sulla tua pelle, tra tutte le voci dei ricordi del mondo, sento adesso la tua ed eternamente ricorderò la mia, perché non vi è verità nell'amore che non sia la verità di chi ama. Sul dolore dei vostri occhi, sui segni profondi delle vostre fronti, solchi profondi sui visi, vi vedo, vecchi, nel vostro vestito nero, nel vento di polvere dei vostri sorrisi celati dal pianto, e posso credere di amarvi ancora. Allargo ora le braccia, le dita sono il suono di infiniti violini, un'orchestra di infiniti strumenti il mio silenzio, eppure sentite la mia musica. Per un istante mi sono perso, un'eternità celata nell'ultimo sguardo che si vide riflesso in quegli occhi che accanto a me si risvegliarono. Goccia nel fiume, il mio amore volò facendo seguire la sua ombra accarezzando la forma mutevole delle piccole onde nel veloce fluire verso l'oceano dalla memoria senza fine. L'ape esce dalla finestra, verso fiori veri, lasciando la sua immagine immobile sul dipinto dai petali sgargianti, il sole gioca con l'ombra delle foglie, accendendosi tra i rami, nel mio sguardo che vola libero, respiro l'odore del mondo, assaporandone la vita. Accarezzo distese di steli d'erba, giocando con l'immagine della musica in onde di chiaroscuri, nel mare verde delle colline, librandomi poi più in alto, dove posso sentire la voce dei ricordi futuri. Piango un mondo più grande di me, dove sono tutto, un ultimo gesto, una carezza svelando un sorriso, oltre il vostro sguardo, l'illusione dei vostri desideri impastati di menzogne, vicino al sorriso di chi coglie l'attimo per amare, sarò la vostra polvere.

Grazie, per la poesia e la bellezza




Grazie, per la poesia e la bellezza, l'intenso sentire di una notte che si stende su giorni e giorni, anche sotto il sole, senza paura di mostrare il suo aspetto, col terrore di mostrare la sua essenza. E sì, grande è la sensazione che provo, mi inebria, e finirà, forse, ma l'avrò vissuta e non desidero piangere prima del tempo di quel pianto a cui potrei pensare. Il desiderio di un abbraccio. Il ricordo del suo spazio, desiderio, sogno...



"Non mi lasciare qui,

tra queste nuvole,

in questo mare che

diventa polvere,

nessuno cerca te,

tutti ricordano,

ognuno crede di

poterti prendere,

con gentilezza poi

prova a tirarti a se,

chi abbia ragione io

non so decidere,

il vento passa e

sento il respiro, ma

mentre attraversa so

che lui non sente me,

io non ti aspetto mai

vago tra lacrime,

se resto fermo sai,

ti vedo scendere."

E mi ritrovo a pensare

E mi ritrovo a pensare, un istante nell'attesa di partire, prima di sorridere ai passi dietro di me pensando di sorridere al me stesso che sorriderà ai passi che compio adesso, nel mio continuo divenire. Non vi è più spensieratezza nella profondità del pensiero che serio solca il volto in un sorriso d'altri tempi. Se di nuvole in goccia potessi esser idea, pioggia tra le mani vorrei scrivere, per un sole sereno che attende di sorgere, per una notte che attende le stelle di scorgere, per il silenzio dei suoni tra due gocce vicine, cristalli dell'istante, infranti d'emozione verso morte e rinascita, ritrovandosi in una vena trasparente che solca la foglia e sillaba in fondo nuove vite, per nuovi suoni dalla terra amati. Sorridi, di bellezza inebriato, dal fascino colto, volteggiando a nascondere la voce che racconta storie che non vuoi sentire e premono nel tuo stomaco per uscire.


Sunday, 8 July 2007

Nel cammino

Al di là delle illusioni si trova la verità. Attraverso le illusioni si trova la conoscenza.